
ubicato lungo la costa italiana dell’Adriatico. Esso comprende 3 piccole isole, denominate
San Nicola o Tremiti (42 ettari), San Domino (208 ettari) e Caprara (45 ettari).
Su queste isole, note anche, come Diomedee, la leggenda vuole che dopo una lunga
e indimenticabile traversata vi approdato Diomede reduce dalla guerra di Troia.
La maggiore di esse è San Domino conosciuta anche come “orto del paradiso”;
coperta da una fitta pineta, con una costa frastagliata,ricca di strapiombi,cale,
grotte dove l’acqua cristallina assume stupendi colori, è un raro esempio di bellezze ambientali.
Disabitata è la Capraia, coperta da rada vegetazione di lentisco e di capperi.
La Pianosa si trova a circa 20 Km. a nord-est anch’essa disabitata e rifugio occasionale per i pescatori.

San Nicola appena 41 ettari è il centro storico-amministativo e religioso dell’arcipelago.
Sulla roccia millenaria,nella parte più alta,sorge maestoso il “Santuario Monastero e Fortezza”
di Santa Maria a Mare, singolare “Montecassino” in mezzo al mare (documenti citano
della sua dipendenza da Montecassino sin dal 748.In questa abbazia benedettina del IX sec.
Vissero tre ordini religiosi monastici:Cassinesi,Cistercensi,e Lateranensi. Il santuario
conserva preziosi opere:il Cristo Grande,una croce lignea di 3,44 m. e larga 2,58 m. su cui
è dipinta l’immagine del Cristo crocifisso,appartenente alla scuola pisano-lucchese, una statua
lignea di 1 metro rappresentante la Vergine Maria con il Bambino, il “Polittico ligneo”
ed il Pavimento di mosaico.
Un particolare fenomeno ha interessato questo posto, data la natura calcarea delle rocce,
del clima e dall’azione del mare, si sono formate gli alti invasi comunicanti col mare,
sui quali spiovono coi tormentati rami i pini d’Aleppo; le numerose grotte marine,
che s’internano per decine di metri; gli scogli ciclopici dalle suggestive forme;

gli agili archi naturali di roccia (Architielli).
Sottili lingue di roccia (punte) nascondono talora insenature più o meno profonde,
dette cale, allietate da ridenti spiagette; tra queste primeggia il Lido delle Arene
col suo deposito millenario di sabbia fine e bianco erubescente. Queste immagini
sono momenti di lotta continua tra rocce e mare, tra onde e costa. Dal 1989 la costa,
fino ad una profondità di 70 m. fa parte del Parco Marino, costituito per proteggere
il patrimonio ittico, le bellezze ambientali dei fondali e dalla terraferma,
tra le qualispecie endemiche come la centaurea Diomedea.
Lungo la costa è possibile praticare la pesca subacquea e visitare la splendida
Grotta del Sale,la suggestiva Grotta delle Viole,così denominata per i tratti violacei

che presenta nelle prime ore del mattutine e la Grotta del Bue Marino, dove un tempo
dimorava la Foca Monaca.
Il decollo turistico dell’arcipelago è ormai una palpitante realtà, come testimoniano
gli accoglienti alberghi ed i numerosi villaggi turistici. La pesca attività importante,
sembra che essa soddisfi le crescenti richieste delle trattorie e ristoranti di S. Domino;
sono infatti i nativi a fornire il pesce fragrante di scoglio (cernie,occhiate,
orate,dentici,scorfani,triglie), le aragoste ancor vive, perché conservate
nel laghetto nascosto tra gli scogli cui sovrasta il dirupato Appicco, i gamberi amarognoli
della Cala (T)amariello, le gustosissime seppie; questa “materia prima” si trasforma
grazie ai bravissimi cuochi negli arrosti alla griglia o al forno, conditi
col piccante rosmarino isolano, e nei fritti che deliziano il palato.
Ai pescatori di mestiere e ai numerosi isolani che si dilettano con la tradizionale lenza,
a bordo magari di un’agile barca, si aggiungono d’estate le schiere di pescatori subacquei.
Questi accorrono da ogni parte d’Italia, attratti dalla pescosità di un mare stupendo
le cui acque, straordinariamente limpide e cristalline, lasciano trasparire i fondali
talora alti anche nella immediata vicinanza della costa (21 m. al faro e 30 m. all’Appicco);
qui si possono pescare cernie che raggiungono i trenta chili. L’Isola di San Domino
offre al turista un arco di spiaggia con bassi fondali la cui sabbia finissima
è incorniciata a monte da rocce e da pini profumati di resina che s’inerpicano
su per i pendii di terra rossa e di gialla arenaria sino ai tornanti della strada carrozzabile.

S. Domino è l’isola verde che si specchia nelle acque dalle trasparenze smeraldine.
Un caso tipico di quest’isola è quello della grotta-marmitta detta delle Viole,
il cui suggestivo vestibolo scoperto (l’ampio invaso cilindrico che precede
l’imboccatura della grotta ), aperto sul mare attraverso una fenditura di cinque metri,
è una cavità carsica verticale. Le viole che assieme ad alti fiori, rivestono
le altre pareti dell’invaso, avrebbero ispirato il nome per tanto ameno luogo:
altri invece attribuiscono la denominazione ai riflessi di color viola di questo
specchio d’acqua alle prime luci del giorno. Aggiungiamo ancora che la Grotta delle Viole
avrebbe, tra le altre bellezze da offrire al visitatore, anche quella dei depositi
colonnari delle stalattiti (che sono appena evidenti sotto l’architrave dell’imbocco);
se le correnti d’aria non ostacolassero la cristallizzazione delle gocce di carbonato di calcio.
Il fenomeno di luminosità, che ha dato nome e celebrità alla Grotta Azzurra di Capri,
è presente nella Grotta del Bue Marino a S. Domino, una cavità in cui le acque del mare
s’intrecciano per settanta metri circa, infrangendosi dolcemente sulla riva di una spiaggetta,
alla fine di un corridoio naturale che in qualche tratto si allarga sino a quattordici metri.
Le cristalline trasparenze di queste acque danno immagini stupende: la madrepora viola,
il licheno rosso-carminio, i piccoli pesci dai riflessi argentati, le attinie e i molluschi a varie tinte.
La visita a queste due grotte , grazie ai motoscafi della cooperativa dei barcaioli,
vale bene il periplo dell’isola, che vanta altri miracoli della natura,
come le altre grotte (del Sole, delle Murene, delle Rondinelle,, del Coccodrillo) ,
le baie e gli anfratti, l’apertura naturale dell’Architiello, gli scogli di varie dimensioni
e dalle forme pittoresche: ai torrioni, di guglie, di faraglioni,
del Monaco pregante, dell’Elefante.I fondali delle Isole Tremiti
Immergersi nei fondali delle Isole Tremiti è una esperienza suggestiva.
Le acque dell'arcipelago sono un incanto di colori e varietà di flora e fauna marine.
La trasparenza del mare consente anche ai meno esperti di immergersi
e fare snorkeling fra gli scogli per una affascinante passeggiata marina.
E' una delle mete preferite anche dai subacquei più esigenti e il Tremiti Diving Center,
situato sull'isola di San Domino, offre tutte le informazioni ed i servizi necessari
per dedicarsi a questa rilassante ed entusiasmante attività.






