
piana olivetata, lambita dalle azzurre onde del mare Adriatico: è cerchiata dalle grigiagnole
montagne aride che la rada macchia non spegne, ma accende con violenza.
Chi viene da fuori trova un ambiente a dimensione umana, a contatto con la campagna ,
senza molti frastuoni, e un clima asciutto e mite . Ad accogliere il turista ci sono alberghi sciccosi,
eleganti,raffinati e dotati di ogni confort.
E’ la fascia costiera che attrae così tanto da persuadere
ad immergersi persino a chi ha poca voglia o è trattenuto da reumatismi o artrosi.
Famosa nel Gargano per le sua spiaggia formata da chiari ciottoli cristallini
i cui colori dominanti sono il nero, il grigio e il bianco. Inizialmente scoraggiano,
ma poi si fanno accettare e gradire, perché non penetrano nel corpo come i granelli di sabbia.

Gente dalle parlate più varie anima la sua fascia costiera per la presenza
di centri turistici e per una miriade di locali di ristoro, dove si mangia bene
in abbondanza, senza alcun rischio di alzarsi da tavola con un pizzico di fame.
Al di là del porto, fino alla spiaggia di Vignanotica, lungo la costa alta,
è un continuo alternarsi di forme e di colori incantevoli ed emozionanti,
creazioni dell’incessante lavorio del mare: strapiombi di un bianco affascinante
che ricorda la costa inglese di Dover; rapidi pendii, maculati o orlati
di pini distorti.Questa muraglia è animata dai voli e dalle voci dei volatili marini
che qui si nidificano.
Un succedersi di cale e di calette inaccessibili via terra, angoli di paradiso
che suscitano brividi e senso di libertà, dove svaniscono facilmente le convenzioni

sociali e ritornano lo spirito e i comportamenti adamitici.
Per gli amanti del mare e in particolare dei fondali, quella di Mattinata sono l’ideale;
una scogliera ricca di grotte e insenature.
Un susseguirsi di grotte marine, in cui si inseguono, come in un giuoco, ombre, luci,
e colori accesi dal sole, soprattutto al mattino quando sorge e vi penetra con i suoi raggi radenti.
Il suo mare è gremito di pesci molluschi e spigole,che attraggono i turisti nei mesi caldi.
Passeggiando per i piccoli tratturi è possibile camminare tra erbe aromatiche,piante
di mandorli,fichi d’india e soprattutto tra le tantissime e rare orchidee selvatiche.
Per chi invece non vuole rinunciare alla tintarella e ad una nuotata nelle sue acque c’è solo
l’imbarazzo della scelta:Baia di Mattinatella,delle Zagare,delle Arance e dei Mergoli
dove è possibile farsi il bagno a ridosso di un antico eremo dei saraceni.
Di particolare interesse naturalistico non sono da dimenticare le Grotte marine di Mattinata
(che invitiamo a visitare con escursioni organizzate in Maxi-barche), come la Grotta Campana,
così detta per la forma di una campana senza batacchio con le pareti ricoperte da piccolissime
particelle di silice rosso-mattone elevandosi fino a 5 metri con una circonferenza di base
di 150 metri di cui 80 di spiaggia; vi si penetra attraverso un ingresso largo 13 metri e profondo 5/6 m.
I colori fondamentali sono l’azzurro delle acque e il verde delle pareti, coperti di muschio
e di muffe rugiadose.Il loro fondersi da vita a una gamma di toni e gradazioni,
che incantano chi lla contempla. La Grotta dei Pipistrelli .
Il tratto di costa più suggestivo è l’insenatura dei Mergoli. Due faraglioni di bianca
roccia stratificata, staccatisi dal Promontorio del Gargano, fuoriescono dalle trasparenti
onde e sembra siano a guardia della riva,ergendosi verso il cielo. Un grandioso monumento
della natura: uno ad arco, l’altro a colonna, ricoperti di erbe e da olivastri.
Ed oggi come tutti i monumenti, sono minacciati dai pescatori di litodomi,
che scavano con martelli per estrarli.
Due cale di sassolini variegati, accessibili solo grazie a due ascensori,
i cui cunicoli di discesa sono stati scavati interamente nella parete rocciosa.
Questa insenatura, oggi, è più nota con il toponimo, di recente conio, di Baia delle Zagare.
E ad un rinfrescante nuotata non fatevi mancare un assaggio della cucina tipica pugliese
di Mattinata,tradizionalmente basata su elementi genuini.”Troccoli alla pastora” tradizionale
pasta lunga fatta in casa condita con sugo e cacioricotta,è uno dei primi piatti più succulenti
e più richiesti dai visitatori, o sostituirlo con un piatto di orecchiette con scampi e zucchine.






